Proposta di studio e valorizzazione dei Cimiteri Ebraici di Venezia

 

A cura dell’Associazione Culturale Minerva: Cristiana Margherita, Tommaso Saccone e Rosa Conte.

In collaborazione con: Prof. M. Perani, Docente di Lingua e Civiltà Ebraica presso l’Università di Bologna

L’Associazione Culturale Minerva nasce dal desiderio di alcuni studenti della Scuola di Lettere e Beni Culturali dell’Università di Bologna. La Mission dell’Associazione si impone di valorizzare il Patrimonio Culturale italiano tramite l’elaborazione di progetti che comunichino la loro importanza, anche economica. Si può vivere di cultura; la cultura in Italia potrebbe divenire un bene strategico per l’economia del Paese. La filosofia Open-Source è alla base del nostro pensiero per la comunicazione e l'elaborazione dei nostri progetti. La documentazione raccolta ed elaborata per i lavori dell’Associazione
Culturale Minerva sono liberamente accessibili, consultabili e scaricabili grazie alle infinite possibilità fornite da Internet.

Purtroppo il progetto non è mai stato realizzato. Probabilmente l'Università coinvolta non ci credeva abbastanza... Il progetto grazie all'interesse dimostrato da un gruppo di ricerca d'oltre oceano ha visto un nuovo sviluppo da parte nostra; abbiamo infatti tradotto il progetto in lingua Inglese; potete scaricare sia la versione Italiana che la traduzione in Inglese della nostra proposta.

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INTRODUZIONE

L’Associazione Culturale Minerva, con il presente progetto, propone di creare una banca dati per l’organizzazione dei dati acquisiti dallo studio delle epigrafi di entrambi i cimiteri ebraici localizzati a Lido di Venezia con annessa trascrizione e traduzione degli epitaffi. Verrà successivamente elaborato un Web-GIS per la localizzazione di ogni epigrafe su cartografia satellitare.

Con questo lavoro l’Associazione Minerva desidera ricordare la storia e l’importanza della Comunità Ebraica Veneziana.

Il valore di questo progetto è volto alla conservazione, alla valorizzazione dei documenti epigrafici dei due cimiteri Ebraici.

Il fine ultimo è quello di realizzare un network contenente le informazioni per la comunicazione dei dati acquisiti durante lo studio.


METODOLOGIA

  •  ACQUISIZIONE DEI DATI SUL CAMPO

La prima fase del progetto consisterà nel dare ad ogni stele funeraria un numero di inventario, nell’acquisizione del dato fotografico e geografico di ogni epigrafe.

Le fotografie saranno scattate ad alta risoluzione, con riferimenti metrici e senza; nel caso in cui fossimo di fronte ad una lapide riutilizzata saranno scattate foto di entrambi i lati.

I punti GPS verranno presi per ogni epigrafe utilizzando un rilevatore GPS, questi serviranno per la costituzione di una cartografia dei due cimiteri, con la localizzazione di ogni documento lapideo, utile sia per lo studio che per la comunicazione al pubblico dei dati raccolti.

Sul campo, inoltre, verranno registrate nella banca dati le informazioni relative allo stato di conservazione di ogni singola lapide, in modo da agevolare una qualsiasi attività di conservazione dei reperti.

 

  • FASE DI ELABORAZIONE DEI DATI

In questa seconda fase saranno trascritti e in seguito tradotti gli epitaffi. Per questo passaggio essenziale sarà la collaborazione con il Professor M. Perani e il Laboratorio di Codicologia Ebraica. Sarà poi elaborata una piattaforma GIS[1], partendo dai punti GPS, relativa alle informazioni acquisite (fotografiche, geografiche, di trascrizione e di traduzione)[2]. Tutti questi contenuti, grazie a GIS Cloud, saranno resi accessibili al pubblico tramite Internet con un semplice smartphone.

Per l’elaborazione GIS abbiamo scelto di utilizzare QGIS, software Open-Source, con il plug-in pyArchInit[3].  Per la buona riuscita del progetto, in collaborazione con pyArchInit, si è avviata una discussione per l’elaborazione di una scheda appropriata per la registrazione del dato epigrafico. Questo lavoro andrà ad arricchire le possibilità di pyArchInit, e ci consentirà di organizzare al meglio i dati dei due cimiteri.

 

  • COMUNICAZIONE

La terza fase consisterà nella comunicazione al pubblico dello studio e dei dati acquisiti, sia per finalità scientifiche che per finalità turistiche.

Questa fase sarà sviluppata attraverso la costituzione di un sito internet, creato con l’ultima versione di Joomla, un CSM[4] grazie al quale saranno elaborate le pagine web e resi accessibili i contenuti sia su PC che su dispositivo mobile. Questo migliorerà la visibilità dei due cimiteri ebraici di Venezia e della sua comunità.

Inoltre, i contenuti saranno consultabili grazie all’elaborazione di un App. specifica per dispositivi mobili (Android, IOS)[5].

Una volta organizzati in modo organico i dati saranno resi accessibili anche adottando la Realtà Aumentata, in questo modo la visita ai due cimiteri sarà resa ancora più coinvolgente. Basterà inquadrare l’epigrafe con il proprio smartphone per accedere in modo immediato alla traduzione della stessa.[6]

 

Per presentare il progetto alla Comunità Ebraica di Venezia ed alle Autorità Pubbliche, in collaborazione con il laboratorio di Codicologia Ebraica, dell’Università di Bologna, verrà organizzata una conferenza – “Giornata di studi Ebraici” dove verranno invitati gli studiosi che, in Italia, hanno studiato questo tipo di testimonianze epigrafiche dei Cimiteri Ebraici.

Gli atti della giornata di studi e il lavoro da noi proposto saranno oggetto di una pubblicazione.


[1] I Sistemi Informativi Geo Spaziali (GIS) consentono di arricchire l’elemento cartografico con tutte quelle informazioni derivanti dall’analisi delle differenti componenti che interessano lo spazio dato, diventando così uno strumento fondamentale per valutare, analizzare e rappresentare ogni tipo di fenomeno geografico – spaziale.

[2] Come esempio si può consultare la pagina www.os-culture.org/ricognizioni/ravenna, elaborata nell’ambito del progetto OS-Culture.org, sviluppato dai proponenti.

[3] Pyarchinit è un plug-in di QGIS, sviluppato da un team di Rimini, adArte & C di Luca Mandolesi, dedito all’organizzazione dei dati archeologici, mediante un database basato su tecnologia Spatial Lite.

[4]  Software Open-Source per l’elaborazione di pagine web.

[5] Come esempio si può consultare la pagina di OS-Culture.org relativa alla Missione Archeologica in Turkmenistan del Dipartimento di Storia Culture e Civiltà dell’Università di Bologna.

[6] Come esempio si può consultare il video del progetto “PUGLIAREALITY +”, realizzato per la valorizzazione del patrimonio culturale della Regione Puglia da Luca Mandolesi.  


 PhotoGallery

Fotografie a Cura di Cristiana Margherita