Da Photoscan a SketchFab

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In questo breve tutorial vi spiegheremo come presentare al meglio i vostri modelli texturizzati ottenuti mediante PhotoScan, programma di Structure For Motion adatto a elaborare modelli tridimensionali da set di immagini fotografiche.

L'Associazione Culturale Minerva utilizza ormai da diversi mesi Sketchfab per archiviare, presentare e condividere le elabroazioni 3D prodotte. Consultate pure l'archivio Sketchfab dei nostri lavori. Abbiamo creato un nuovo profilo Sketchfab relativo a Di.Re Cultura; la start-up per la promozione del territorio che desideriamo creare.

Sketchfab si presenta come un Social Network per la condivisione di modelli 3D; una specie di Instagram pensato proprio per la modellazione 3D; ad oggi sono organizzati al suo interno oltre 600.000 elaborazioni 3D. E' possibile scegliere tra diversi profili: uno completamente free e due a pagamento. Le differenze tra i tre piani sono caratterizzati dalle dimensioni massime del nostro modello, dal numero di annotazioni che possiamo fare sulle nostre elaborazioni e dal servizio di assistenza. Inoltre le versioni a pagamento forniscono sia la possibilità di rendere private le nostre elaborazioni, sia la possibilità di avere dei filtri e delle funzioni avanzate per la caratterizzazione dei propri lavori. 

Il profilo free consente l'upload di un modello che pesi al massimo 50mb; il profilo pro di 200mb e quello Business di 500mb. Utilizzo SketchFab da circa un anno con il piano gratuito e non mi è ancora capitato alcun messaggio d'errore relativo al peso dei modelli da me caricati nel sistema.

Sketchfab presenta un motore grafico molto più potente di Photoscan e questo consente di caratterizzare molti aspetti del nostro modello e, soprattutto, delle sue texture. Inoltre tramite questa piattaforma è possibile, in base al desiderio di chi condivide il modello, il download delle elaborazioni da parte di terzi e l'acquisto di stampe 3D che ci saranno spedite comodamente a casa. Possiamo addirittura definire con quale licenza Creative Commons concedere il download dei nostri lavori.

Alcuni Musei di fama internazionale hanno, da diverso tempo, pensato alla condivisione delle elaborazioni 3D di alcuni oggetti conservati; il primo tra tutti è il British Museum. Ad oggi non ho ancora visto un museo Italiano avvalersi di questo strumento per comunicare in modo costante il patrimonio custodito. Al contrario è possibile vedere i lavori di numerose aziende private dedite all'uso di tecnologie digitali all'avanguardia.

Le elaborazioni da caricare su Sketchfab possono essere realizzate con una moltitudine di tecniche e software. I modelli prodotti dall'Associazione Minerva sono realizzati per Foto-Scansione mediante l'applicativo Photoscan. Questo software, che abbiamo già presentato in un altro tutorial, presenta già al suo interno un modulo per la pubblicazione immediata su Sketchfab dei Modelli 3D prodotti. E' una funzione estremamente utile in quanto evita il noioso passaggio di creare il file .zip delll'elaborazione e di organizzare al suo interno il modello 3d e i file delle texture. In modo automatico Photoscan genera l'archivio e lo carica nel nostro profilo sketchfab. Per utilizzare questa funzione serve solamente avere un profilo di Sketcfab attivo e di essere in possesso della "API Key". Se non conosciamo questa informazione basta seguire le istruzioni di PhotoScan e seguire il link che ci propone per il suo recupero (1).

Comando: File -> Up Load Model

Ora basta incollare l'"API key" nel campo di Photasca (2) e compilare le informazioni base della nostra elaborazione: titolo e descrizione (3). All'interno del campo descrizione possiamo inserire anche link di riferimento a siti esterni a sketchfab.

Il tempo di Up-Load varia in base alla qualità del modello e delle texture associate. Una volta terminato l'upload, il programma vi mostrerà un pop-up con il link a cui potete trovare la vostra elaborazione; riceverete anche una mail sull'indirizzo utilizzato per la registrazione a SketchFab.

Utilizzo di Sketchfab per organizzare le proprie ricostruzioni 3D e integrarle nei propri sistemi web

SketchFab consente di organizzare i vostri lavori in cartelle; ogni lavoro può appartenere a più cartelle contemporaneamente. Avete quindi la possibilità di condividere le vostre raccolte personali mediante i Social (FaceBook, Tweetter, Pinterest e Google+). All'interno di una raccolta è possibile inserire sia dei lavori propri, sia di altri utenti.

Il vostro modello deve essere per prima cosa orientato. Photoscan e SketchFab proiettano in modo differente il vostro modello; verificate sempre che gli assi siano orientati in base al vostro desiderio; questa verifica renderà molto più agevole la navigazione del modello da parte degli utenti.

Se non siete esperti di queste cose vi consiglio di guardare i colori degli assi x y z su photoscan e riportarne la posizione su sketcfab. Per visualizzare gli assi su Skethfab basta, nel menu 3d Setting, spuntare la voce "Show advanced rotation". Visualizzerete così la classica sfera per ruotare il nostro modello nella direzione dei differenti assi.


Post Processing Filters 

Una volta orientato il modello potete passare alla caratterizzazione del modello per renderlo graficamente più carino. Io generalmente opero su i seguenti parametri: "Sharpness e Tone mapping".

Sharpness: aumenta la definizione dando profondità alla texture fotografica. Solitamente utilizzo questo parametro tra i 20 e i 30.

Tone mapping: fornisce la possibilità di aggiustare l'esposizione, la luce, il contrasto e la saturazione. Questo strumento presenta varie possibilità presettate e vi aiuta nel caso in cui le texture che avete applicato al modello non sono eccezionali. Nel caso in cui le foto risultassero molto buie o troppo chiare avrete la possibilità di correggerle leggermente. Ovviamente non fa miracoli, se sapete già che molte foto sono pessime vi consiglio di scattarle nuovamente.

Infine, se lo desiderate, potete fissare alcune note sul vostro modello. Avrete a disposizione, con la versione free di SketchFab, 5 annotazioni. Queste non sono altro che una casella di testo messa in relazione ad un punto della nostra mesh 3D. Io spesso consiglio questo strumento, specialmente per i modelli complessi. L’utente finale è pigro, vuole fare meno passaggi possibile e questo strumento di sketchfab è ideale. La visualizzazione del modello crea un loop automatico che passerà da una vista all’altra in base a ciò che abbiamo precedentemente impostato.
Ricordatevi sempre di salvare gli editing realizzati e renderli così permanenti sul vostro modello.

Il potenziale di Sketchfab è spropositato; infatti ogni modello caricato può essere visualizzato sia sullo schermo del nostro dispositivo (PC, tablet o smartphone), sia in modalità VR (Virtual Reality) con un visore VR come Google Card-Board o Google-Glass. 

Se avete intenzione di iscrivervi a sketchfab e avete trovato la lettura di questo tutorial interessante ed utile vi saremmo grati se impiegaste il sequente link per l’iscrizione. Ci consentirà di migliorare il nostro profilo da Free a Pro e quindi avere altri strumenti avanzati per migliorare i nostri lavori. https://skfb.ly/PqV6


Se siete interessati ad imparare l'uso di questi applicativi vi consigliamo di visitare la pagina di OS-Culture.org relativa al Laboratorio "Dal 3D al GIS" promosso dall'Associazione Minerva. Sono aperte le iscrizioni per la sessione di Agosto 2016. Abbiamo pensato sin dalla prima edizione di agevolare studenti Universitari e piccoli gruppi con promozioni a loro dedicate.