• Le Mura Castellane

La Grotta della cripta di San Nicolò

A cura di Cristiana Margherita, Michele Abballe e Tommaso Saccone

La Grotta della Cripta di San Nicolò è localizzata a Est all’interno delle mura di Poggio San Marcello (AN) sotto l’odierna canonica. La Cripta, da cui si può accedere alla Grotta, si articola in due stanze, coperte da volte a crociera, dove nella prima sono ben visibili alcune tracce di un affresco

Nella grotta è stata condotta una pulizia superficiale, coordinata sul campo dalla Dott.ssa Margherita Cristiana, dal Dott. Saccone Tommaso e dalla Dott. Triggiani Francesca, avvenuta il Maggio 2012, dove è stato portato alla luce il primo strato di frequentazione a matrice argillosa.

La grotta si articola in un corridoio dall’andamento irregolare (andamento E-W per poi svoltare a S), con la presenza di 5 nicchie e 3 mensole scavate lungo le pareti e in alcuni punti sono ben visibili i segni lasciati nella roccia dagli scalpelli che hanno dato forma alle stesse.

Successivamente alla fase di pulizia preliminare è stato effettuato un rilievo di massima della grotta con il metodo della coltellazione[1], il quale è stato inserito nel GIS e che servirà per la realizzazione di un modello 3D.

Inoltre sono stati analizzati gli elevati delle strutture. Quest’ultima analisi ci ha fatto comprendere che la grotta fosse antecedente alla Cripta di San Nicolò (XIII sec.), in quanto l’elevato di quest’ultima poggia sulla grotta stessa.

Relazione preliminare

Materiali archeologici
Durante la pulizia della grotta è stato rinvenuto del materiale: 86 frammenti ceramici, 11 frammenti vitrei, 1 pezzo di marmo, 1 laterizio.

Successivo alla pulizia della grotta è avvenuto il lavaggio ed una prima classificazione dei materiali.

La ceramica più attestata èl’ invetriata da cucina, rappresentata da un campione di 63 frammenti, la quale ha un range cronologico piuttosto ampio (XVI-XVIII secolo).

Con 14 frammenti è attestata la ceramica comune da mensa, con 9 frammenti la ceramica smaltata, tra cui un frammento di Maiolica Faentina e infine 3 frammenti di Ceramica Moderna-Contemporanea.

Il laterizio reca un bollo con scritto BRAMATI, indicante la fabbrica dove è stato prodotto, attiva fino all’800.

TIPOLOGIA

Comune da mensa

ANSE

FONDI

1

ORLI

7

PARETI

6

TOT.

14

Invetriata

 

3

11

49

63

Maiolica

 

1

5

3

9

Moderna-Contemporanea

     

3

3

Tabella 1: Report Materiali Ceramici

In questa prima fase di analisi non è stato possibile effettuare un restringimento più accurato delle datazioni. Lo studio in laboratorio del materiale attraverso analisi comparative consentirà di rielaborare i dati fin ora raccolti.


[1] Metodo di rilievo diretto che consiste nel misurare contemporaneamente sia le distanze orizzontali sia il dislivello.

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