Capitello Teodoriciano

Dal Restauro Virtuale alla Stampa 3D

Progetto a cura di Tommaso Saccone ed Onofrio Gasparro; con l'essenziale contributo di Franco Ruscelli

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I capitelli bizantini di Piazza del Popolo a Ravenna sono raffinatissime opere in marmo lavorate a trapano. Furono volute personalmente dall’imperatore Teodorico (Pannonia, 12 maggio 454 – Ravenna, 30 agosto 526), che vi fece scolpire il suo monogramma, oggi molto deteriorato. Il motivo ricorda un centrino di pizzo che avvolge il capitello. Il monogramma di Theodericus Rex è posto al centro delle volute e risulta lavorato finemente a scalpello e trapano.
Siccome le colonne erano adibite a sorreggere un portico esterno, non sappiamo se fossero dipinte a colori vivaci come i capitelli, meno raffinati di, di Basilica di San Vitale

 


 Le Tecnologie Impiegate:

  • Modellazione 3D in ambito culturale

L’Associazione Minerva si impegna costantemente nello studio delle tecnologie digitali e nel loro utilizzo in ambito archeologico e culturale.
Le nuove tecnologie, che caratterizzeranno per diversi anni il rilievo archeologico e la comunicazione culturale, sono legate alla modellazione 3D e al riutilizzo di queste elaborazioni.
Esistono diversi modi per ottenere modelli tridimensionali: per Estrusione o Rivoluzione, Scansione con Laser Scanner, Foto Scansione; questi sono i principali ma ne esistono altri ancor più specifici, come l’elaborazione da TAC e Micro TAC.

Per l'elaborazione del Modello 3D del capitello abbiamo adottato la tecnologia Structure for Motion (SfM), ovvero quella metodologia che permette l'elaborazione  di strutture tridimensionali da sequenze di immagini bidimensionali.  Questa tecnologia garantisce un’ottima precisione di rilievo e un’alta qualità di resa delle texture fotografiche applicate al modello elaborato. Migliori sono le immagini di partenza, migliore sarà il risultato finale.

Per ottenere un rilievo che sia il più omogeneo possibile abbiamo acquisito le immagini sia da terra (Reflex Canon 1200D - Lente 18\55) che da un'altezza di 2m grazie all'uso di un asta fotografica (Compatta Samsung). L'acquisizione e' stata fatta avendo come obbiettivo la realizzazione di un modello a bassa risoluzione; nel caso in cui il progetto venga finanziato dovremo acquisire nuovamente le immagini utilizzando delle luci per illuminare la parte posteriore dell'opera che si trova in ombra; infatti, come si nota dal modello prodotto, questa parte del capitello risulta più scura rispetto alla parte frontale.

  • Stampa 3D

Le tecnologie legate alla stampa 3D sono differenti, così come i materiali disponibili. Recentemente abbiamo avuto modo di testare diverse modalità di stampa e diversi materiali.

  • La stampa DLP(Digital Light Processing) è una delle tecnologie più precise oggi a disposizione, particolarmente adatta per riprodurre oggetti piccoli o ricchi di piccoli dettagli. Questa tecnologia ha infatti generalmente una risoluzione di poche decine di micron. Essa si basa sull’uso di resine fotosensibili che vengono solidificate da una sorgente luminosa, come un normalissimo proiettore Full-HD. I materiali a disposizione non sono molto vari, ma uno dei più interessanti è sicuramente la resina fondibile, che può essere utilizzata con la tecnica della “cera persa”. In campo museale potrebbe essere una metodologia interessante per ricreare antichi gioielli, sia a scopo didattico che di merchandising.
  • La stampa FFF - (Fused Filament Fabrication) è’ la tecnologia che più viene impiegata. Questa tecnologia usa termo-polimeri per costruire gli oggetti. Oggi, oltre alle normali plastiche, esistono materiali molto interessanti per il settore dei Beni Culturali, in particolare quelli che a un termo-polimero aggiungono polveri di diverso tipo per ottenere effetti materici differenti: ad esempio polvere di marmo, polvere di legno o polvere di bronzo. Il nostro obiettivo, in questi casi, è avere delle riproduzioni fedeli non solo nelle forme, ma anche nei materiali, per rendere l’esplorazione tattile il più fedele possibile.
  • La stampa 3D a Polvere di Gesso - è un’altra tecnologia che permette di ottenere oggetti molto dettagliati; la più diffusa è quella che si basa su polveri di gesso (fissate con un collante), più recente è quella che si basa su polveri plastiche.

Proposta di Recupero e Valorizzazione dei Capitelli Teodoriciani di Ravenna

Il Progetto presentato in Comune i primi di Marzo 2016 da Franco Ruscelli per conto dell'Associazione Minerva, nessuno ha mai risposto

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Work in progress...

L'Associazione Minerva, dopo l'appello di Franco Ruscelli che esortava il Comune di Ravenna a tutelare queste straordinarie opere, ha deciso di impegnarsi nell'elaborazione di un modello digitale in alta definizione che consenta, grazie alle moderne tecnologie di Stampa 3D, la creazione di una copia fedele all'originale.

Abbiamo sin da subito scelto di creare le prime elaborazioni, a bassa risoluzione, utilizzando il capitello più degradato. Questa è stata una scelta ponderata. Desideriamo infatti che, guardando le nostre elaborazioni ci si accorga del precario stato di conservazione del capitello che, a causa dell'inquinamento si sta coprendo di croste nere e, nella parte più esposta agli agenti atmosferici, si sta sgretolando.

In poco più di un mese siamo riusciti ad eseguire la prima elaborazione digitale completa del capitello mediante Foto-Scansione; ora non ci resta che procedere con l'ottimizzazione del modello ed eseguire una Stampa di una prova. Per la scelta del materiale di stampa abbiamo contattato diverse aziende Italiane che si occupano della produzione dei filamenti per Stampanti 3D; ci stiamo confrontando con loro per determinare quale può essere la soluzione più adatta.

Attendendo la stampa del modello in scala potete valutare voi stessi il lavoro svolto sino ad ora.

Capitello Teodoriciano - Modello 3D (Low Definiton) & Video 

     

Come si può notare le parti maggiormente esposte presentano la formazione di un'evidente patina nera; inoltre la parte superiore del Monogramma, anno dopo anno, si sta sgretolando. Auspichiamo un intervento immediato degli organi competenti dello stato e, visto il grande valore storico dell'opera, che la Sovrintendenza imponga la conservazione dell'opera in ambiente controllato.


 Articolo 9-COSTITUZIONE ITALIANA

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